Le Vie del gusto con i loro itinerari enogastronomici sono molto diffuse in Toscana in particolare nella zona del Chianti grazie al suo paesaggio, storia e tradizioni. La ricerca del turista di esperienze autentiche di lifestyle potrebbe essere un buon motivo per sviluppare zone meno conosciute anche se connotate da ricchezze culturali ovvero quelle località forse solo un po’ distanti dagli itinerari consueti.

Ad esempio si potrebbe far vivere l’esperienza della bistecca alla fiorentina non in un locale del centro di Firenze  ma proponendo itinerari che portino il turista a scoprire i luoghi e i metodi di allevamento della pregiata razza chianina in una fattoria della Valdichiana.

Gli estimatori di vini potrebbero trovare interessante scoprire e visitare una piccola realtà di bassa montagna in Casentino in cui un agricoltore ha impiantato il pinot nero e scoprire come questa recente attività stia rendendo un buon nettare … per quanto l’alto Casentino non sia conosciuto per la produzione di vino e siano presenti solo due eroici produttori!

Oppure far scoprire sapori dei piatti della tradizione cucinati come una volta, ad esempio osservando la signora di un paesino mentre elabora i prodotti del suo orto: così facendo non viene solo spiegata una ricetta ma si può condividere un pezzetto di storia personale.

Le vie del gusto potrebbero avere un grande appeal sia per il turista che può acquisire nuove conoscenze e consapevolezza verso i prodotti genuini sia per le destinazioni che possono far conoscere le proprie produzioni locali valorizzando la natura dei luoghi ed il patrimonio artistico e culturale, molto vario in tutte le zone d’Italia.